“CONFINI da GAUGUIN a HOPPER“ e VALVASONE

19 marzo 2026
valvasone – cordovaro

“CONFINI da GAUGUIN a HOPPER “ e VALVASONE – CORDOVADO

La mostra “Confini da Gauguin a Hopper. Canto con variazioni” esplora, attraverso oltre 120 opere tra dipinti e lavori su carta provenienti da importanti musei europei e statunitensi e collezioni private, il concetto di confine come spazio fisico, interiore, simbolico e spirituale, in pittura tra Ottocento e Novecento. Un viaggio tra mondi, epoche e sensibilità che, attraverso il tema del confine, ci restituiscono una profonda riflessione sull’identità dell’uomo e sul senso del paesaggio nella pittura moderna.

Il percorso espositivo si apre con una sala introduttiva di forte impatto emotivo, con sette opere chiave. Protagonista iniziale è la grande tela Märkische Heide (anni ’70) di Anselm Kiefer, simbolo di un confine cosmico tra cielo e terra. Di fronte, una tela estrema e intima di Mark Rothko, che rappresenta il confine interiore. Al centro, l’Autoritratto di Vincent van Gogh suggella la riflessione sull’identità e sull’io. Seguono celebri paesaggi di Courbet, Monet e Nolde, dove il confine naturale prende forma tra mare, cielo e giardini. Infine, un’opera di Edward Hopper introduce il tema delle figure solitarie che si confrontano con lo spazio e l’altrove.Il percorso si articola in tre macroaree tematiche:

Il cielo

Il cielo diventa luogo del confine per eccellenza, da Friedrich, Turner e Constable fino a Boudin, Monet, Munch, Mondrian, Hodler, Hopper, Rothko e Nicolas de Staël. Una narrazione che attraversa Romanticismo, Impressionismo e astrazione per raccontare l’infinito visibile e invisibile.

Figure che guardano Un’esplorazione post-romantica del volto e della figura che si protende verso il confine, tra osservazione e introspezione. Dalla Hudson River School americana (Church, Durand, Kensett) a Winslow Homer, Böcklin, Van Gogh, Gauguin, fino a Hopper, Diebenkorn e Andrew Wyeth, l’individuo diventa luogo di incontro tra spazio esterno e paesaggio interiore.

Confini più o meno lontani La pittura come ricerca di altrove: da Gauguin, con i suoi viaggi dalla Martinica a Tahiti passando per la Bretagna, a Monet, Van Gogh, Cézanne e Bonnard nelle campagne di Normandia, Provenza e Sud della Francia. Una geografia pittorica del sogno, della luce e della memoria.

VALVASONE

Il comune di Valvasone Arzene, in provincia di Pordenone, fa parte del club dei Borghi più belli d’Italia grazie all’eccellente stato di conservazione del nucleo storico del borgo di Valvasone, caratterizzato da alcune dimore signorili risalenti ai secoli XIV – XVII. L’elemento architettonico più importante è il castello che, circondato dal fossato e dall’antica cinta muraria, conserva due camere con stucchi, un teatrino settecentesco, una ricca quadreria. Da vedere è anche il vicino antico mulino, dotato ancora della sua ruota, risalente al secolo XV. Il comune conserva inoltre altri due piccoli gioielli: nel duomo, l’unico organo del Cinquecento veneziano esistente in Italia e nella Chiesa di S. Margherita un dipinto ad olio del sanvitese Pomponio Amalteo che raffigura S. Margherita tra S. Sebastiano e S. Rocco.

CORDOVADO

Cordovado è un antico borgo medievale che presenta un nucleo storico ben conservato: il castello, l’area dell’antica pieve di Sant’Andrea e la zona del seicentesco Santuario della Madonna e convento dei padri domenicani, che collegano il borgo più antico, situato in area fortificata, al “Borgo Nuovo” sorto in epoca rinascimentale. Da segnalare anche due dimore gentilizie, di origine settecentesca, Villa Attimis e Palazzo Ridolfi, chiamato anche del Capitano. Del castello di Cordovado è possibile ammirare l’ambito esterno costituito dal fossato, dalle mura, dai ponti in muratura e dalle due caratteristiche torri portaie. Al confine con Sesto al Reghena, dove si trova la famosa fontana di Venchiaredo, circondata dagli alberi di un piccolo ma piacevole bosco, si sviluppa un primo nucleo di parco letterario che richiama i luoghi descritti ne “Le confessioni di un italiano” da Ippolito Nievo.

programma:

Partenza ore 8.30 – da Foro Boario TV

ore 11.00 – visita guidata alla mostra “CONFINI da GAUGUIN a HOPPER” Esedra di Villa Manin di Passariano

ore 13.00 – pranzo presso Hosteria Alle Risorgive a Codroipo

ore 15.00 – visita guidata ai Borgo di Valvasone e Cordovaro

Rientro ore 19.00c. – a Foro Boario TV

max 25/30 partecipanti


85,00 cad. (comprensivo biglietti, guide, pranzo, pullman e contributo attività
dell’Associazione)

Il pagamento preferibilmente tramite bonifico bancario o eccezionalmente in segreteria.


Iscrizione entro 3 marzo 2026

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